lunedì 19 novembre 2012

Per chi vuole sapere un pò di più su questo hobby...

...ho pensato di cominciare scrivendo qualche notizia storica sull'origine del collezionismo di case di bambola.
Le piccole case di bambola riproducono in modo fedele, ma in miniatura, una vera abitazione.
Per poter accedere ai vari ambienti sono aperte da un lato o hanno pareti apribili, come un mobiletto. Le origini della casa di bambole si perdono nei tempi (esistevano già ai tempi dei greci!), ma la loro diffusione inizia nella metà del XVI sec., soprattutto in Germania.
E' una vera arte quella di miniaturizzare mobili e ambienti, riprodurre in ogni dettaglio arredi e suppellettili; spesso gli artigiani costruivano case identiche a quelle dei committenti, di solito nobili o ricchi borghesi, naturalmente, perchè queste riproduzioni erano costose...le loro fortunate figlie potevano imparare a gestire una casa giocando con queste meraviglie!
Inoltre specialmente i mobili venivano riprodotti perfettamente e usati anche come....campioni per i mobili veri! (Non c'erano certo i cataloghi...)
La moda di collezionare case di bambola si diffuse presto in Olanda, Inghilterra e Stati Uniti, si cambiarono le tipologie (alle classiche case tedesche chiuse in un mobiletto gli inglesi ad esempio sostituirono case complete di facciata esterna, riccamente decorate con porte e finestre, spesso copie dell'abitazione "vera" del proprietario.
Se pensate che sia un collezionismo un pò "strambo", sappiate che sono molti i personaggi illustri che hanno apprezzato e coltivato questo hobby: nel 1700 la regina Anna di Gran Bretagna, lo zar di Russia Pietro il Grande, la regina Vittoria, la principessa Maria d'Inghilterra che ricevette in dono da re GiorgioV una splendida casa in miniatura, oggi conservata al Castello di Windsor.
L'interno della mia prima casa di bambole completa...camera da letto.
AH! Dimenticavo di dire che la scala più utilizzata per riprodurre le case di bambola è 1:12.....e per oggi può bastare!